Non interrompe
Il brand entra nella storia, nel programma o nel format in modo coerente e riconoscibile, senza spezzare l’esperienza del pubblico.
Branded content · Product placement · Video comunicazione
La pubblicità tabellare chiede attenzione interrompendo ciò che il pubblico sta guardando. Il branded content fa il contrario: porta l’azienda dentro un contenuto che vale la pena seguire, trasformando il marchio in parte credibile del racconto.
È qui che entra il nostro lavoro: ideare format, scrivere contenuti, integrare brand e prodotti con equilibrio editoriale e portarli in televisione, nel video e sulle piattaforme digitali senza perdere autorevolezza.
Quando il pubblico percepisce un messaggio come parte di un racconto utile, interessante o emozionante, il rapporto con il brand cambia. Non si tratta semplicemente di apparire, ma di costruire contesto, credibilità e memoria.
Il brand entra nella storia, nel programma o nel format in modo coerente e riconoscibile, senza spezzare l’esperienza del pubblico.
Uno spot deve sintetizzare. Un contenuto può mostrare competenze, persone, tecnologia, territorio e motivazioni, dando al pubblico il tempo per capire davvero.
Un progetto può generare televisione, web, social, backstage, estratti e materiali per eventi: l’investimento continua a produrre valore oltre la singola messa in onda.
Bisogna conoscere i linguaggi televisivi, sapere cosa interessa al pubblico, capire quanto spazio dare all’azienda e costruire un racconto che resti credibile. Roberto Vecchi lavora da anni proprio su questo confine tra televisione, comunicazione d’impresa, produzione audiovisiva, branded content e product placement.
Tre casi, tre funzioni diverse
Innovare un formato, rendere accessibile una materia complessa, portare un settore industriale dentro il racconto generalista: tre esempi concreti di come il branded content possa fare un lavoro diverso dalla pubblicità standard.
Per TIM, con Filmmaster Television e RaiDue, Roberto Vecchi ha avuto un ruolo principale nell’ideazione e ha scritto il format multipiattaforma che integrava televisione e web, quando questa contaminazione era ancora quasi inesplorata nella TV italiana.
Un esempio di video-comunicazione capace di parlare anche oltre il pubblico degli specialisti: temi aeronautici e aerospaziali molto complessi vengono tradotti in storie, immagini e linguaggi comprensibili, senza banalizzare il contenuto tecnico.
Inserire il marittimo commerciale in un programma dedicato al mare è stata una precisa scelta editoriale di Roberto Vecchi: raccontare porti, logistica, infrastrutture e lavoro marittimo a un pubblico più ampio, facendo divulgazione su un settore strategico per l’economia italiana. Il trasporto marittimo, del resto, muove circa il 90% del traffico merci mondiale.
Un evento richiede investimenti importanti: location, artisti, produzione, ospiti, comunicazione, sponsor. Pensarlo anche per la televisione e per il video significa moltiplicare il valore di ciò che si è già costruito.
La visibilità televisiva non è un’aggiunta dell’ultimo minuto. Se viene progettata fin dall’inizio, permette di sfruttare l’evento nel prima, durante e dopo, ampliando il pubblico e creando contenuti che continuano a vivere molto oltre la serata.
Teaser, interviste, contenuti editoriali e materiali per sponsor costruiscono attesa e preparano il pubblico.
Regia, riprese, diretta o speciale televisivo trasformano ciò che accade sul palco in un prodotto per un pubblico molto più ampio.
Montaggi, highlights, backstage e contenuti social prolungano la vita dell’investimento e generano nuovi materiali di comunicazione.
Obiettivi, pubblico, posizionamento, temi e risultati attesi.
Concept, format, tono, ruolo del brand e modalità di integrazione.
Scrittura, regia, produzione, broadcaster, web, social, eventi e riutilizzo dei contenuti.
Possiamo partire da un obiettivo già definito oppure costruire insieme il format più adatto per televisione, video, web o evento.